Visualizzare l’impatto dell’uomo sul Pianeta

impatto dell'uomo

7 mappe per capire a che punto è l’Antropocene

L’impatto dell’uomo caratterizza fortemente il nostro pianeta. In un breve periodo di tempo gli esseri umani hanno cambiato la faccia del pianeta Terra.
Nel 1950 eravamo 2.56 miliardi di persone, nel 2010 6.96 miliardi e, a questo ritmo di crescita, secondo gli esperti nel 2050 saremo 9.77 miliardi.

Il nostro impatto è stato così profondo che la comunità scientifica ha dichiarato l’inizio di una nuova era geologica caratterizzata dall’influenza umana: l’Antropocene.

Reldresal è il nome del vincitore di un concorso lanciato su Reddit ed ha fotografato l’impatto dell’uomo sul pianeta attraverso diversi punti di vista, svolgendo un lavoro eccellente che ha raccolto in questo sito.

Impatto dell'uomo

Si tratta di un racconto grafico attraverso mappe interattive e grafici 3D, ma l’autore stesso, rimanendo affezionato alla cartografia statica, ha prodotto un eloquente compendio della sua fatica in 7 mappe.

Densità di popolazione

Impatto dell'uomo: gli agglomerati urbani sono concentrati soprattutto in Asia
Agglomerati urbani

Gli esseri umani abitano qualsiasi angolo del pianeta, ma la distribuzione globale è tutt’altro che bilanciata.

Come bene illustra la mappa, gli abitanti sono ammassati in luoghi specifici in cui esistono le condizioni per sopportare vaste popolazioni. Grandi delta fluviali come il delta Gange-Brahmaputra (Bangladesh) o il delta del Nilo (Egitto) sono i punti più brillanti della mappa.

Impatto dell'uomo: la densità abitativa nel mondo
Densità di popolazione

Non ci sorprende vedere paesi come Australia o Canada illuminati solo nelle aree geografiche più ospitali.

Persone e merci in movimento

Il nastro di collegamento che corre tra le nazioni industrializzate è evidenziato dalle rotte aeree e marittime.

Impatto dell'uomo: le rotte aeree commerciali coinvolgono soprattutto il nord del mondo
Rotte aeree commerciali

Il colpo d’occhio ci dà un’immagine chiara di come siano canalizzati i flussi di persone e merci e vediamo come in Africa e Sud America non vi siano destinazioni attrattive e rimangano ai margini dei traffici.

 le rotte navali hanno come destinazione i paesi più industrializzati e tagliano fuori Africa e Sud America
Rotte navali

In fondo al mare

Dall’installazione del primo cavo telegrafico sottomarino della storia nell’Atlantico a metà del 1800, le persone non hanno mai smesso di comunicare istantaneamente informazioni da una parte all’altra dell’Oceano. Oggi i cavi di fibra ottica formano la spina dorsale di internet, trasmettendo circa il 99% dei dati totali.

per sostenere le telecomunicazioni la società globale ha bisogno di un'ossatura di cavi sottomarini
Cavi sottomarini per le telecomunicazioni

Senza gli oltre 400 cavi sottomarini in servizio attualmente, la nostra capacità di comunicare e trasmettere dati sarebbe seriamente ridotta.

On the road

Le strade asfaltate hanno reso accessibili alcuni dei luoghi più remoti del mondo, ma esistono alcuni angoli di Terra che rimangono tuttora scarsamente connessi a causa di un suolo troppo aspro.

la rete stradale mondiale esclude vaste zone. Amazzonia, Asia centrale e Sahara sono completamente tagliate fuori
Rete stradale mondiale

È il caso del deserto del Sahara, talmente inospitale da rendere impossibile la costruzione di una strada propriamente detta. Per questa ragione i dati economici riguardanti il continente sono spesso divisi in Nord Africa e Africa Sub-Sahariana.

La situazione è simile per l’Amazzonia, dove la strada trans amazzonica è l’unica via di collegamento con le zone interne della foresta pluviale.
Il Brasile sta rapidamente ampliando la propria rete stradale in quel territorio allo scopo di fornire nuove opportunità economiche agli abitanti locali, ma spesso la costruzione di nuove strade viene vista come un metodo più facile per trasportare legname e quindi favorire la deforestazione.

L’impronta umana

La mappa generale dell’impatto dell’uomo mescola dati sulla densità abitativa, trasformazione del suolo, accessibilità (strade, ferrovie, fiumi, litorali) e infrastrutture per il rifornimento d’energia elettrica.

 una mappa che mescola i dati su densità di popolazione, trasporti, infrastrutture tecnologiche e di trasporto per fornire un quadro complessivo. Il più grande impatto si ritrova in paesi sviluppati e in quelli a forte crescita come India e Cina
impatto globale dell’uomo

In meglio o in peggio, aspettiamoci che questa mappa apparirà notevolmente diversa negli anni a venire.

Per visualizzare le mappe in alta risoluzione clicca qui.

Per approfondire:

Fonti:
UNBC/WCS/ETH Zurich/UQ/JCU/CUNY/CIESIN (human footprint); CIESIN (population density); UN DESA (world cities); Benjamin Halpern, Melanie Frazier, John Potapenko, Kenneth Casey, Kellee Koenig, et al. 2015 (shipping lanes); OpenFlights.org (commercial flights); TeleGeography.com (undersea cables); Esri (world roads)

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